sabato 30 luglio 2016

Breve intervallo tra due sogni



Ho fatto lunghe passeggiate, con un vento che sferzava ogni movimento. Ho guardato tramonti indimenticabili, con il sole rosso che cadeva a picco sul mare. Ho vissuto quella sensazione sconosciuta chiamata noia. Ho preso una pausa dalla vita e l'ho trascorsa nel posto più bello che io conosca. 


Ingredienti:
150 g di farina d'avena
50 g di farina 0
100 g di granella di nocciole
50 g di burro
1 uovo
100 g di zucchero
1 pizzico di sale



Impastate tutti gli ingredienti e con l'impasto ottenuto formate delle piccole palline che porrete su una teglia ricoperta da carta forno. Schiacciate leggermente le palline e infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Fate raffreddare e servite.


Quando sono tornata ho preparato questi biscotti, perché avevo bisogno di semplicità e tempo per me, altrimenti dimentico troppo in fretta, troppo...
E nel frattempo mi sono preparata per il prossimo sogno, per la prossima scia di sole.
Sono latitante me porto tutto con me, in un bagaglio invisibile e pesante.




A presto... buona estate, buona vita



sabato 9 luglio 2016

Come aquiloni


Le strade corrono parallele, quegli incontri ai bivi, agli angoli, nelle aree di sosta della vita ti riempiono spesso di ricchezza, di scambi di felicità. Ti dici spesso che sono piccoli miracoli di cui farne tesoro e ti prepari a vedere con un emozionato malincuore chi spicca il volo accanto a te. Chi ti ha abbracciato senza parole, chi ti ha offerto mille caffè al ginseng per strapparti un sorriso, chi ha riso, lottato, regalato sogni e folli idee. Non sono brava a lasciar andare, lo so. Buona fortuna my friend, ci incontreremo di nuovo, magari davanti al bancone di un bar a strisce e stelle..

Ingredienti:

Per la base:
150 g di farina di tipo 0
150 g di farina integrale
150 ml di acqua
50 ml di olio evo
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
1/2 cipolla
1 zucchina
5 fiori di zucca
10 pomodorini
10 olive verdi denocciolate
pangrattato
olio evo
sale



Per la pasta mescolate in una ciotola le due farine, l'olio ed il sale. Versate poco per volta l'acqua, trasferite la pasta sopra un piano di lavoro ed impastate fino ad ottenere un composto sodo ed elastico. Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare in frigo per mezz'ora.
Rosolate la cipolla con 4 cucchiai d'olio, aggiungete le zucchine e cuocete fino a quando saranno morbide, aggiungendo acqua o brodo caldi quando necessario. A fine cottura aggiungete i pomodorini e i fiori di zucca e salate.
Stendete la pasta in una teglia di circa 24 cm, cospargete con il pangrattato e riempite con le verdure raffreddate e con le olive. Condite con un filo d'olio e chiudete i bordi. Con la pasta avanzata ritagliate le stelline con l'aiuto di una formina e appoggiatele sulla crostata. Spennellate le stelline ed i bordi con un po' d'olio e cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa mezz'ora.


lunedì 20 giugno 2016

New York, New York


Un viaggio, un sogno. Perdersi tra strade immense, riconoscerne i numeri, vivere di notte tra i fumi dai marciapiedi. Le punte dei grattacieli che non entrano negli obiettivi delle macchine fotografiche, il parco più famoso del mondo, sirene tra gli incendi, i colori, le mode e le follie. La gioventù, i taxi, i drink, i sandwich. Freddo, caldo, energia. La voglia di restare, nessuna nostalgia. Cambiare stile e vivere dentro un film. Fermarsi ad un check-in pensando soltanto a strappare il biglietto di ritorno. 

Assaggiare una vera cheesecake..



Ingredienti per una teglia di 24 cm

Per la base:
250 g di biscotti digestive
100 g di burro 

Per il ripieno:
250 g di Philadelphia
250 g di ricotta
2 uova + 1 tuorlo
90 g di zucchero
100 ml di panna fresca
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di amido o farina
1 pizzico di vaniglia bourbon

Per decorare:
Frutti di bosco

Per la salsa:
Una vaschetta di fragole
2 cucchiai di zucchero al velo



In un mixer tritate finemente i biscotti, amalgamateli con il burro fuso e stendete il composto ottenuto in una teglia con il cerchio apribile. Pressate bene il fondo ed i bordi e lasciate riposare in frigo per 30 minuti.
Preparate il ripieno montando le uova con lo zucchero. Unite sempre mescolando con una frusta la ricotta, il philadelphia e la panna fresca. Aromatizzate con il limone e la vaniglia e setacciate un cucchiaio di amido. Versate il composto sui biscotti e cuocete in forno preriscaldato a 170°C per 50 minuti. Una volta cotta fatela raffreddare e poi fate riposare in frigo per almeno 6 ore (meglio se per tutta la notte). Decorate con i frutti di bosco e se gradite versate sulla cheesecake una salsa alle fragole preparata cuocendo le fragole in padella con due cucchiai di zucchero al velo. 



P.s Fondamentale è il rapporto tra gli ingredienti e la misura della teglia, se ne usate una più grande (es. 26 cm) aumentate la dose dei biscotti a 300 g, lo zucchero a 120 g, aggiungete 250 g di mascarpone ed utilizzate 3 uova intere.

martedì 14 giugno 2016

Polpette di zucchine, olive e menta


Ci sono cose che non riesco a spiegare. Sapori che non tollero in alcune forme e che diventano adorabili in altre. Odio il gelato alla fragola ed impazzisco per i dolci alle fragole. Odio la bevanda alla menta ma non posso fare a meno di profumare le verdure con questa essenza. E trovo veramente estenuante rispondere alla domanda: "ti piace la menta?" Sì, no, forse, oggi sì, domani no. Saranno pure fatti miei.
Ma soprattutto non voglio più rimanere senza parole quando mio figlio mi offre sorridente il suo gelato verde fosforescente ed alla mia faccia disgustata dichiara: "e allora io non mangio le tue polpette!" 

Beh tesoro, non sai cosa ti perdi!


Ingredienti:
400 g di zucchine
una decina di olive verdi
2 fette di pancarré
un uovo piccolo
olio evo
1 spicchio d'aglio
foglie di menta
pangrattato
latte
sale

Lavate e tagliate le zucchine a pezzetti. Mettete due fette di pancarré a bagno in un po' di latte. Scaldate 2 cucchiai d'olio in un tegame con uno spicchio d'aglio e fate rosolare le zucchine, cuocendole per circa 20 minuti e aggiungendo acqua o brodo caldi quando necessario. Non appena saranno cotte salatele, fatele raffreddare e trasferitele in una ciotola. Aggiungete l'uovo ed il pancarré strizzato. Unite le olive sminuzzate, la menta ed un pizzico di sale. Amalgamate l'impasto unendo un po' di pangrattato se dovesse risultare troppo morbido. Formate delle palline, fatele rotolare nel pangrattato e ponetele su una teglia ricoperta di carta forno. Distribuite un filo d'olio sulle polpette e cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa mezz'ora. Fate intiepidire e servite.

martedì 7 giugno 2016

All'ombra dell'ultimo sole




I miei nonni abitavano vicino al mercato del pesce. Lo conoscevano bene, in tutte le specie, in ogni tipo di ricetta. Dalla più semplice alla più complessa, per loro fu sempre il cibo più naturale. Mi abituai presto a mangiarlo praticamente tutti i giorni, affacciata a quel cortile profumato di salsedine. Anche oggi spesso sovviene quel ricordo all'improvviso, attraverso un sapore, attraverso un odore. A volte sorrido con l'immagine di mia nonna che severamente rimproverava mio nonno se sbagliava nella scelta, e spesso mestamente lui era costretto a tornare indietro dal pescivendolo se l'acquisto non soddisfaceva quel generale di sua moglie. Io mi dispiacevo sempre un po' e restavo sulla porta ad aspettarlo. La seconda volta andava bene, lei approvava e si recava in cucina con il suo passo lento, la carta azzurra aperta tra le mani e qualche idea che già frullava in testa. Allora lui mi guardava sollevato e poi rideva piano, con la sua ruga abbronzata di sole e di vita.


Ingredienti:
8 scampi
2 fette di pesce spada
1 piccolo polpo
600 g di pomodori pelati
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco
aglio
prezzemolo
olio evo
sale

Cuocete il polpo in acqua bollente per 15 minuti circa e lasciatelo raffreddare nella sua acqua. Pulite gli scampi e tagliate a pezzi il polpo ed il pesce spada. In un tegame soffriggete in 4 cucchiai di olio evo uno spicchio d'aglio e qualche gambo di prezzemolo, unite lo spada ed il polpo e sfumate con il vino. Aggiungete adesso i pomodori pelati e mezzo bicchiere di acqua calda in cui avrete sciolto il concentrato di pomodoro. Fate cuocere per circa 15 minuti, aggiungete poi gli scampi e continuate la cottura per altri 15 minuti circa. Regolate di sale e cuocete fino a quando il sugo avrà raggiunto la consistenza desiderata. Spegnete e servite con fette di pane tostato.

lunedì 30 maggio 2016

Fotografie

 


In un tiepido mattino di giugno degli anni sessanta, due coppie di giovani fidanzati passeggiano sull'assolato lungomare siciliano, di fianco al rumore del mare, con la terraferma oltre lo stretto. Il fresco delle granite, la musica leggera dai caffè danzanti, un futuro che li attende emozionati. In mezzo alle giovani risate irrompe all'improvviso un gesto che distrae una delle ragazze mentre il suo amore scappa via spaventato da quel sogno che si infrange. La ragazza lo guarda andare lontano, non sa ancora che l'ha perso. Gli amici restano lì, desolati, paralizzati dalla felicità spezzata in un istante. I giorni passano mentre inizia l'estate. Le spiagge si affollano, le sere impazziscono di feste. La ragazza aspetta l'autunno, aspetta di rivederlo. Nella sua casa di periferia, nei suoi immensi occhi verdi i ricordi attraversano lo stretto mentre la tristezza rimane, cristallizzandosi in un angolo del suo cuore. L'autunno non lo rivedrà. Arriveranno i 18 anni, continuerà la gioia di tutti gli altri. Gli amici si sposeranno, lei giocherà con i loro bimbi, lavorerà, viaggerà, inseguirà sogni e paesi sempre più distanti. E' serena, ma dietro gli occhi verdi rimane l'ombra di quell'amore felice chissà dove. E lui è lontano, a milioni di passi, a migliaia di chilometri. Lei non sa che lui ha una donna ed un'altra vita. E non sa che nonostante tutto lui ogni tanto ripensa a quegli occhi verdi e a quel gesto che li separò in un giorno di sole siciliano. Forse qualche volta l'attimo in cui si pensano coincide, forse proprio nell'attimo in cui su quel mare una stella si infrange dentro la notte più calda dell'anno. Forse è successo proprio quella sera, quando un pensiero affacciato dal balcone di casa oltre quelle acque ha velato ancora i suoi occhi verdi. Ma poi quella bella signora rientra in casa e sorride ancora alla sua vita mentre chiude come ogni notte la tenda su quelle onde di maestrale. Le stagioni sono cicliche e ne sono passate tante quando una sera di cinquantatré anni dopo il telefono squilla in quella casa con un suono finalmente differente. La terra trema sotto i piedi, la voce è irriconoscibile, l'inverno è rigido sul mare ma l'emozione è quella di un giugno di gioia. Lui è di nuovo libero e lei è sempre rimasta lì dove lui la lasciò in un impeto di rimorso. Cinquanta stagioni, cinquanta rughe cancellate nello scoppio di una risata. Lei è più bella che mai mentre ride e piange al telefono. L'amore è tornato. E non è tardi, non è mai troppo tardi per un amore che sboccia adesso lontano dal mare, in un aeroporto di città ai confini di un sogno. 



I due amici testimoni di questa storia d'amore sono mia mamma e mio papà che custodirono per anni la foto di quei ragazzi. Adesso mio papà non c'è più ma la foto non serve a quel ricordo, quei due giovani settantenni stanno passeggiando di nuovo mano nella mano. 


Ingredienti:
1 vasetto di yogurt ai frutti di bosco
3 uova
2 vasetti di farina 0
1 vasetto di fecola di patate
1 vasetto di zucchero
1/2 vasetto di olio di semi
10 g di lievito vanigliato
una vaschetta di fragole
zucchero al velo






Lavate le fragole, asciugatele e tagliatene una decina a pezzetti. Trasferite lo yogurt in una ciotola e lavate il contenitore, vi servirà come misurino. Montate le uova a temperatura ambiente con lo zucchero. Non appena saranno gonfie e spumose aggiungete lo yogurt. Con una frusta incorporate poco per volta la farina setacciata. Aggiungete infine l'olio ed il lievito. Incorporate le fragole tagliate con delicatezza. Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake e versatevi il composto. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa mezz'ora. Fate raffreddare, spolverizzate con lo zucchero al velo e decorate con le fragole intere. 





mercoledì 25 maggio 2016

Prego, vuol ballare con me?


Un valzer, tra onde soffici e ricche di crema alla nocciola, in un dolce lievitato che a dispetto del nome ha delle chiare origini napoletane. Il danubio si può farcire anche con marmellata o crema, oppure se preferite potete prepararlo in una deliziosa versione salata, diminuendo lo zucchero e cambiando farcitura.
A voi la scelta cari ballerini, io vi offro come sempre la danza più golosa ;)


Ingredienti:
250 g farina 0
250 g farina manitoba
250 ml latte intero
1 uovo
100 g zucchero semolato
70 g di burro
20 g lievito di birra
1 cucchiaino di sale
essenza di vaniglia

successivamente:
crema alla nocciola
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di latte
zucchero al velo


Fate intiepidire il latte, aggiungete un cucchiaino di zucchero e sciogliete il lievito di birra. In una capiente ciotola mescolate le due farine, aggiungete il composto di latte e lievito e di seguito tutti gli altri ingredienti. Impastate con cura e fate lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio di volume; ci vorranno almeno due ore. A lievitazione avvenuta prelevate l'impasto e formate delle palline di uguali dimensioni/peso. Allargate le palline con le mani e farcitele con un cucchiaio di crema alla nocciola. Chiudete le palline e ponetele una accanto all'altra in uno stampo di 26 cm imburrato ed infarinato oppure rivestito di carta forno. Fate lievitare ancora mezz'ora nel forno spento. A fine lievitazione estraete la teglia e spennellate le palline con il tuorlo d’uovo mescolato a poco latte. Accendete il forno ventilato a 200° e cuocete il vostro danubio per circa 20 minuti. Fate raffreddare su una gratella per dolci e servite dopo averlo spolverizzato con abbondante zucchero al velo.