giovedì 18 ottobre 2018

Se tornerai



Doveva essere una breve assenza, ma anche quando tutti gli oggetti finalmente hanno preso il loro nuovo posto io non sono ancora riuscita a sedermi tra loro. Di mezzo un'estate bianca e a volte piovosa, ore lente e vuote, tentativi fugaci di ricaricare la spina e cercare nuove energie e motivazioni. In questi mesi, mio malgrado, ho dovuto fare i conti con fette di passato remoto, indecisa se conservare ancora gente inscatolandola o se buttare via tutto senza pietà. Ho letto lettere che non ricordavo di aver ricevuto, a volte sorprendendomi di quante parole si possano scrivere sprecandone per sempre il senso, svuotandole del vero significato e giocandole come carte in un gioco più grosso di noi.
In ogni caso, la botta di malinconia ti assale prepotente, qualunque sia la scelta finale. Troppo amore, troppa vita che sborda mentre cerchi sbadatamente di mettere tutto a posto. In un posto che ancora però non sai bene qual è. E per ognuno che è andato via, un bentornato a me.

Ingredienti, per una teglia da 22 cm

Per la frolla:
250 g di farina 0
1 uovo
100 g di burro
100 g di zucchero
scorza di limone grattugiata

Per il ripieno:
250 g di ricotta
80 g di zucchero
1 vaschetta di lamponi




Impastate tutti gli ingredienti della frolla e fate riposare in frigo per un'ora. Nel frattempo versate la ricotta in una ciotola e lavoratela con una forchetta aggiungendo pian piano lo zucchero e amalgamandolo delicatamente. 
Prendete la pasta frolla e tenetene da parte 1/3. Stendete la frolla nella teglia, pareggiate i bordi, riempitela con la crema di ricotta e aggiungete i lamponi. Con la pasta tenuta da parte tagliate delle strisce e decorate la crostata. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 35/40 minuti o comunque in base al vostro forno. Fate raffreddare a temperatura ambiente prima di servire.


venerdì 22 giugno 2018

A scatola chiusa

 
Non vorrei essere al tuo posto.. frase che sento ripetere all'infinito e a cui posso rispondere soltanto "nemmeno io". Mettiamo cuori nelle scatole, vite intere che trasbordano da quei cartoni come acqua che salta sotto il coperchio di una pentola. Mille bolle per proteggere bicchieri ed emozioni, vecchi album, piangi e ridi, come chiudere e riaprire la vita. Non so ancora quale sarà il risultato di tutto questo ma non vedo l'ora di scoprirlo mentre imballo milioni di pensieri.


Ingredienti

6 peperoni colorati
pangrattato
pecorino grattugiato
tuma siciliana
prezzemolo
filetti d'acciuga sott'olio
olio evo
sale


Avevo già pubblicato in passato una ricetta di peperoncini con un ripieno però leggermente diverso; anche in questa ricetta siamo in piena Sicilia ed in piena estate. Tagliate la calotta ai peperoni ed eliminate i semini. Preparate un ripieno con tutti gli ingredienti indicati regolandovi ad occhio per le quantità e tagliando a pezzetti il formaggio e i filetti d'acciuga. L'impasto deve risultare umido, regolatevi aggiungendo l'olio poco per volta. Riempite i peperoni con il composto e metteteli in forno già caldo ventilato per circa mezz'ora. Decorate con qualche filetto d'acciuga e servite.



mercoledì 16 maggio 2018

Strade parallele


Le parole sono gli ingredienti di una storia, sono più o meno importanti e più o meno caratterizzano un racconto od un piatto, sono fondamentali o di contorno, abbelliscono o arricchiscono il soggetto principale. Con le parole giochi, con gli ingredienti inventi. La cucina è una forma di poesia, e ti permette di esprimere la tua creatività, alternando ingredienti sulla bilancia e scritte su un foglio bianco. La mia vita si divide così, tra un romanzo nel cassetto ed una ricetta da inventare. Sono due strade parallele che percorro avanti ed indietro, con lunghe e rigeneranti pause nella panchina della vita.


Ingredienti per 4 persone

350 g di reginette
10 pomodorini
4 carciofi
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere di vino bianco
sale
olio evo
1 limone


Pulite i carciofi, eliminando le parti esterne, e tagliateli a pezzi. Metteteli in una ciotola piena d'acqua acidulata con il succo del limone. Lavate e tagliate i pomodorini. Rosolate uno spicchio d'aglio in padella con tre cucchiai d'olio, aggiungete i carciofi e fateli saltare qualche minuto. Unite un bicchiere di vino bianco, coprite e fate cuocere per una decina di minuti unendo un po' d'acqua calda in caso di necessità. Non appena i carciofi saranno morbidi e l'acqua sarà evaporata aggiungete i pomodorini e fate cuocere ancora qualche minuto. Alla fine salate e spegnete. Cuocete la pasta al dente e fatela saltare un minuto in padella con un filo d'olio se vi piace. Spegnete e servite.

giovedì 3 maggio 2018

Fiori di maggio


Mi ricollego al post precedente mentre peso metaforicamente la fatica di certi giorni e certi errori, dei momenti difficili e dei momenti facili in cui però non sono stata capace di ridere. Dall'altra parte c'era la spensieratezza e quel fatalismo che avrei tanto voluto possedere. Quanto sarebbe stato bello esclamare "ma sì, in fondo che importanza ha?", invece di esaminare giorni, ore, minuti, parole, sguardi e assenze? Quel giorno allora c'ho pensato bene. Poi sono andata alla ricerca di margherite, le ho messe vicine ad una alzata che mi piace tanto, ed ho pensato che quella scritta home potesse avere un senso nascosto ed intorno a questo ho creato un sogno e dentro quel sogno ho mescolato un po' di ingredienti nuovi ed un pizzico di ingenua ironia. Il risultato è stato sorprendente..


Ingredienti

2 uova
250 g di carote
100 g di mandorle
100 ml di acqua
80 g di olio di semi
200 g di farina 0
150 g di zucchero
10 g di lievito vanigliato
scorza di un'arancia non trattata


Tritate le mandorle fino a ridurle in farina e mettete da parte. Sbucciate le carote e tritatele finemente. Montate le uova con lo zucchero ed aggiungete successivamente l'acqua e l'olio. Mescolate ed aggiungete la farina di mandorle ottenuta e le carote tritate. Setacciate la farina con il lievito ed aggiungeteli al composto. Grattugiate infine la scorza d'arancia e mescolate. Distribuite il composto negli stampi a semisfera (io ho ottenuto 17 tortine) e cuocete a forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti. Fate raffreddare prima di sformare e servire.


martedì 10 aprile 2018

Il giusto peso


Mi siedo qui oggi nel terrore che scocchi un mese dall'ultimo post, con l'obiettivo folle di voler spezzare l'incantesimo dell'attesa, dell'adrenalina e di tutto ciò che non sta andando, nonostante tutto, nel verso giusto. Poi però mi dico che il verso giusto è in fondo qualcosa che non esiste, e che ce ne possono essere cento, mille versi e mille nodi che si rincorrono e a volte intrecciano in un modo che non ti aspetti e che nella sua imprevedibilità anche un giorno come questo potrebbe portare qualcosa di buono al suo orizzonte. Di diverso, di sconosciuto, come il rovescio di una medaglia che non per forza è opaco. 


Per 4 mini pirofile:

1 melanzana tonda
3 patate medie
300 g di ragù di carne
grana grattugiato
olio evo
pangrattato


Tagliate le melanzane a fette rotonde e grigliatele su una piastra bollente. Cuocete le patate al vapore, mantenendole sode. Una volta pronte tagliatele a fette. Spennellate le pirofile di olio e spolverizzate con il pangrattato anche nei lati. Componete le moussake alternando melanzane, ragù, grana e patate. Condite l'ultimo strato con un filo d'olio e abbondante grana. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Sformate una volta tiepide e servite.

giovedì 22 marzo 2018

Di rose che verranno


Insisto con piatti confortevoli in attesa di un fruscio di primavera, perché si dice che prima o poi arriverà... Tutti noi in fondo aneliamo al sole, attendiamo l'estate, critichiamo le giornate nevose e fredde, eppure le migliori ispirazioni nascono dalla pioggia, dai cieli in tempesta, dai lampi che illuminano le fessure delle tapparelle, dai tuoni che agitano i nostri pensieri. Mentre il caldo annienta la mente ed accorcia il tempo. Io mi trovo bene qui, tra il mio cappello e la mia sciarpa. Però poi chissà, magari nascerà qualcosa di bello anche nella prossima stagione. Nel frattempo, mi godo una fetta di torta e un buon tè caldo.


Ingredienti, per una teglia da 22 cm

100 g di farina 0
180 g di farina integrale
2 uova a temperatura ambiente
2 mele golden
100 g di zucchero di canna
1 vasetto di yogurt bianco
50 g olio di semi 
8 g di lievito vanigliato
1 limone non trattato
1 pizzico di cannella


Tagliate a fettine sottili le mele e irroratele con il succo del limone. Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungete lo yogurt e l'olio e mescolate delicatamente. Setacciate le farine con il lievito e aggiungeteli all'impasto. Grattugiate infine la scorza del limone. Imburrate ed infarinate la teglia, versatevi il composto e disponete a raggiera le fettine di mele. Spolverizzate con poco zucchero di canna e con un po' di cannella ed infornate in forno preriscaldato a 180°. Fate cuocere per 40 minuti e fate raffreddare prima di servire.

sabato 10 marzo 2018

Desideri appesi a fili immaginari



Siamo entrati nel mese della primavera, mentre l'aria attorno profuma di autunno. Il grigio secco, la voglia di pomeriggi lenti e trascorsi a casa, la ricerca di una confortevole e lontana svogliatezza. Dentro i pensieri si mischiano nel loro naturale saliscendi, e cerchi distrattamente di annusare sapori diversi, tentando di inventare nuove ed infinite storie. Strofinare una foglia di salvia esprimendo un desiderio. Ridere, quando.

Ingredienti, per 4 persone

300 g di riso carnaroli
500 g di zucca
1 lt di brodo vegetale
1/2 cipolla bionda
olio evo
sale
40 g di burro
40 g di grana
rosmarino
salvia


Pulite la zucca e tagliatela a dadini. Scaldate l'olio in un tegame ampio e rosolate la cipolla. Aggiungete la zucca e fatela insaporire insieme a qualche ago di rosmarino, dopo unite il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Mescolate e cominciate ad aggiungere il brodo poco per volta, facendo cuocere il riso fino a che sarà cotto. Salate e mantecate con il burro aggiungendo alla fine il grana grattugiato. Spegnete, decorate con rametti di rosmarino e foglie di salvia e servite.