mercoledì 16 maggio 2018

Strade parallele


Le parole sono gli ingredienti di una storia, sono più o meno importanti e più o meno caratterizzano un racconto od un piatto, sono fondamentali o di contorno, abbelliscono o arricchiscono il soggetto principale. Con le parole giochi, con gli ingredienti inventi. La cucina è una forma di poesia, e ti permette di esprimere la tua creatività, alternando ingredienti sulla bilancia e scritte su un foglio bianco. La mia vita si divide così, tra un romanzo nel cassetto ed una ricetta da inventare. Sono due strade parallele che percorro avanti ed indietro, con lunghe e rigeneranti pause nella panchina della vita.


Ingredienti per 4 persone

350 g di reginette
10 pomodorini
4 carciofi
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere di vino bianco
sale
olio evo
1 limone


Pulite i carciofi, eliminando le parti esterne, e tagliateli a pezzi. Metteteli in una ciotola piena d'acqua acidulata con il succo del limone. Lavate e tagliate i pomodorini. Rosolate uno spicchio d'aglio in padella con tre cucchiai d'olio, aggiungete i carciofi e fateli saltare qualche minuto. Unite un bicchiere di vino bianco, coprite e fate cuocere per una decina di minuti unendo un po' d'acqua calda in caso di necessità. Non appena i carciofi saranno morbidi e l'acqua sarà evaporata aggiungete i pomodorini e fate cuocere ancora qualche minuto. Alla fine salate e spegnete. Cuocete la pasta al dente e fatela saltare un minuto in padella con un filo d'olio se vi piace. Spegnete e servite.

giovedì 3 maggio 2018

Fiori di maggio


Mi ricollego al post precedente mentre peso metaforicamente la fatica di certi giorni e certi errori, dei momenti difficili e dei momenti facili in cui però non sono stata capace di ridere. Dall'altra parte c'era la spensieratezza e quel fatalismo che avrei tanto voluto possedere. Quanto sarebbe stato bello esclamare "ma sì, in fondo che importanza ha?", invece di esaminare giorni, ore, minuti, parole, sguardi e assenze? Quel giorno allora c'ho pensato bene. Poi sono andata alla ricerca di margherite, le ho messe vicine ad una alzata che mi piace tanto, ed ho pensato che quella scritta home potesse avere un senso nascosto ed intorno a questo ho creato un sogno e dentro quel sogno ho mescolato un po' di ingredienti nuovi ed un pizzico di ingenua ironia. Il risultato è stato sorprendente..


Ingredienti

2 uova
250 g di carote
100 g di mandorle
100 ml di acqua
80 g di olio di semi
200 g di farina 0
150 g di zucchero
10 g di lievito vanigliato
scorza di un'arancia non trattata


Tritate le mandorle fino a ridurle in farina e mettete da parte. Sbucciate le carote e tritatele finemente. Montate le uova con lo zucchero ed aggiungete successivamente l'acqua e l'olio. Mescolate ed aggiungete la farina di mandorle ottenuta e le carote tritate. Setacciate la farina con il lievito ed aggiungeteli al composto. Grattugiate infine la scorza d'arancia e mescolate. Distribuite il composto negli stampi a semisfera (io ho ottenuto 17 tortine) e cuocete a forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti. Fate raffreddare prima di sformare e servire.


martedì 10 aprile 2018

Il giusto peso


Mi siedo qui oggi nel terrore che scocchi un mese dall'ultimo post, con l'obiettivo folle di voler spezzare l'incantesimo dell'attesa, dell'adrenalina e di tutto ciò che non sta andando, nonostante tutto, nel verso giusto. Poi però mi dico che il verso giusto è in fondo qualcosa che non esiste, e che ce ne possono essere cento, mille versi e mille nodi che si rincorrono e a volte intrecciano in un modo che non ti aspetti e che nella sua imprevedibilità anche un giorno come questo potrebbe portare qualcosa di buono al suo orizzonte. Di diverso, di sconosciuto, come il rovescio di una medaglia che non per forza è opaco. 


Per 4 mini pirofile:

1 melanzana tonda
3 patate medie
300 g di ragù di carne
grana grattugiato
olio evo
pangrattato


Tagliate le melanzane a fette rotonde e grigliatele su una piastra bollente. Cuocete le patate al vapore, mantenendole sode. Una volta pronte tagliatele a fette. Spennellate le pirofile di olio e spolverizzate con il pangrattato anche nei lati. Componete le moussake alternando melanzane, ragù, grana e patate. Condite l'ultimo strato con un filo d'olio e abbondante grana. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Sformate una volta tiepide e servite.

giovedì 22 marzo 2018

Di rose che verranno


Insisto con piatti confortevoli in attesa di un fruscio di primavera, perché si dice che prima o poi arriverà... Tutti noi in fondo aneliamo al sole, attendiamo l'estate, critichiamo le giornate nevose e fredde, eppure le migliori ispirazioni nascono dalla pioggia, dai cieli in tempesta, dai lampi che illuminano le fessure delle tapparelle, dai tuoni che agitano i nostri pensieri. Mentre il caldo annienta la mente ed accorcia il tempo. Io mi trovo bene qui, tra il mio cappello e la mia sciarpa. Però poi chissà, magari nascerà qualcosa di bello anche nella prossima stagione. Nel frattempo, mi godo una fetta di torta e un buon tè caldo.


Ingredienti, per una teglia da 22 cm

100 g di farina 0
180 g di farina integrale
2 uova a temperatura ambiente
2 mele golden
100 g di zucchero di canna
1 vasetto di yogurt bianco
50 g olio di semi 
8 g di lievito vanigliato
1 limone non trattato
1 pizzico di cannella


Tagliate a fettine sottili le mele e irroratele con il succo del limone. Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungete lo yogurt e l'olio e mescolate delicatamente. Setacciate le farine con il lievito e aggiungeteli all'impasto. Grattugiate infine la scorza del limone. Imburrate ed infarinate la teglia, versatevi il composto e disponete a raggiera le fettine di mele. Spolverizzate con poco zucchero di canna e con un po' di cannella ed infornate in forno preriscaldato a 180°. Fate cuocere per 40 minuti e fate raffreddare prima di servire.

sabato 10 marzo 2018

Desideri appesi a fili immaginari



Siamo entrati nel mese della primavera, mentre l'aria attorno profuma di autunno. Il grigio secco, la voglia di pomeriggi lenti e trascorsi a casa, la ricerca di una confortevole e lontana svogliatezza. Dentro i pensieri si mischiano nel loro naturale saliscendi, e cerchi distrattamente di annusare sapori diversi, tentando di inventare nuove ed infinite storie. Strofinare una foglia di salvia esprimendo un desiderio. Ridere, quando.

Ingredienti, per 4 persone

300 g di riso carnaroli
500 g di zucca
1 lt di brodo vegetale
1/2 cipolla bionda
olio evo
sale
40 g di burro
40 g di grana
rosmarino
salvia


Pulite la zucca e tagliatela a dadini. Scaldate l'olio in un tegame ampio e rosolate la cipolla. Aggiungete la zucca e fatela insaporire insieme a qualche ago di rosmarino, dopo unite il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Mescolate e cominciate ad aggiungere il brodo poco per volta, facendo cuocere il riso fino a che sarà cotto. Salate e mantecate con il burro aggiungendo alla fine il grana grattugiato. Spegnete, decorate con rametti di rosmarino e foglie di salvia e servite.

domenica 25 febbraio 2018

Rompighiaccio



Mentre infuria il freddo siberiano, l'unico mare a cui pensiamo è quello solitario in tempesta, lontano dal blu estivo, colorato soltanto da una scala di infiniti grigi. Ci consoliamo, semmai ce ne fosse bisogno, con una tazza di tè allo zenzero bollente mentre il forno ci regala piccole meraviglie. Profumi caldi, pensieri lontanissimi. Tu sei una parentesi, in mezzo allo scorrere dei tempi. Sei in un incrocio, agli angoli della vita. Sei il freddo gelido che cerco di chiudere fuori da questa stanza, con due mani unite sulla maniglia della mia finestra.


Ingredienti 
per una teglia da 22 cm

3 uova
90 g di zucchero di canna
80 ml latte
50 ml olio di semi
200 g di farina 0
30 g di cacao amaro
10 g di lievito
10 noci
100 g di cioccolato fondente



Montate le uova con lo zucchero con uno sbattitore elettrico. Aggiungete l'olio e il latte e continuate a mescolare. Setacciate la farina ed il lievito ed alla fine aggiungete il cacao amaro. Tritate le noci ed il cioccolato in modo grossolano ed aggiungeteli delicatamente al composto. Imburrate ed infarinate la teglia e versate il composto. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Fate raffreddare prima di sformare e servire.



martedì 6 febbraio 2018

Bisogna cercare con il cuore


T'ho cercato tra la folla frettolosa di una corsa in metropolitana, negli sguardi curiosi dei visitatori di una mostra, tra la gente distratta di una spesa al supermercato, tra le mani stanche nei caffè del centro. T'ho cercato sapendo di non trovarti più, se non nei ricordi lontani di un sogno mai realizzato. Resto qui, in compagnia della tua assenza, immaginando un finale diverso che ancora fatico a scrivere.


Ingredienti

400 g di zucca mantovana
1 patata
una fetta di pancarré
50 g di grana grattugiato
1 uovo piccolo
3 fette di scamorza affumicata
pangrattato
latte
olio evo
sale



Cuocete al vapore la zucca e la patata. Trasferitele in una ciotola e schiacciatele con una forchetta. Aggiungete l'uovo, il grana e la fetta di pancarré bagnata precedentemente nel latte e poi strizzata. Tagliate a pezzetti la scamorza affumicata ed aggiungetela all'impasto assieme ad un pizzico di sale. Se l'impasto fosse troppo morbido aggiungete un po' di pangrattato. Formate delle palline, fatele rotolare in altro pangrattato e ponetele su una teglia ricoperta da carta forno. Spennellate le polpette con un po' di olio evo e cuocete in forno caldo preriscaldato a 180° per circa mezz'ora. A metà cottura girate le polpette per una cottura uniforme. Fate intiepidire prima di servire assieme ad un'insalata.