domenica 10 febbraio 2019

Il gioco del sé



Fossi stato un po' più crudele, invece che sinuoso e sottile, tra le sirene e le strade, tra il sangue e le ossa, in quelle quattro e inutili stagioni ridondanti e asfissianti. Fossi stato autunno invece che inverno, fossi stato estate invece che primavera. Fossi stato tu invece che il vento. Avessi capito, un po' di più. Il giusto, quel poco o quel tanto che serviva. Rimpianti, qui in questo angolo di strada, giocati assieme al tempo inutilmente.  



Ingredienti, per 12 madeleines

100 g di farina 0
2 uova
100 g di parmigiano o grana grattugiato
70 ml di latte
5 g di lievito per torte salate
2 foglie di salvia
Miele di castagno
sale


Sbattete le uova con il latte ed un pizzico di sale. Aggiungete il parmigiano e la farina setacciata insieme al lievito. Unite infine la salvia tritata. Amalgamate il composto e conservatelo in frigo per almeno tre ore. Dopo il riposo riempite gli stampi di madeleines e cuocete a 200° per circa 13 minuti. Sfornate, fate raffreddare e servite le madeleines accompagnandole a piacere con del miele di castagno.

domenica 27 gennaio 2019

Ridere di me


In mezzo a noi un solo bicchiere. Liquido cristallo. Da scioglierci un nodo in gola. Nel silenzio della sera e delle nostre ultime confessioni. Qualcosa di caldo nonostante il ghiaccio e l'inverno. Qualcosa buttata più in là, distrattamente, ai piedi di una fugace storia d'amore. Lontano da noi e dalla tua tosse finta per distogliere l'attenzione e l'amore, e tu guardavi così lontano, ed io che non capivo ma ridevo, e ridevo. 



Ingredienti, per 4 persone

350 g pasta tipo calamarata
250 g di zucca mantovana già pulita
300 g di funghi champignon
100 g di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale
qualche rametto di rosmarino


Cuocete la zucca al vapore facendo attenzione a non farla sfaldare. Una volta cotta tagliatela a cubetti e mettete da parte. Pulite i funghi e tagliateli a fettine. In una padella soffriggete con qualche cucchiaio d'olio lo spicchio d'aglio, aggiungete prima la zucca e successivamente i funghi e cuocete per 15 minuti circa, aggiungendo man mano se necessario un po' d'acqua. Unite la passata di pomodoro ed il cucchiaio di concentrato, mescolate e fate cuocere fino a che il pomodoro si sarà ristretto. Salate, aggiungete qualche ago di rosmarino e condite con un filo d'olio evo. Cuocete la pasta al dente e fatela saltare in padella qualche minuto con il condimento prima di servire.

giovedì 10 gennaio 2019

Giocolieri



A lei sarebbe bastato così poco, una canzone, un fiore, una dedica, un complimento, un pensiero improvviso. Ma lui non poteva darle niente, solo una stupida fotografia per tanto tanto tempo e lei la teneva ormai stropicciata tra le tasche e gli sterili ricordi. Spesso se ne inventava qualcuno per aver qualcosa da rimembrare nelle sere sole e nere, in bilico tra la voglia di altro e il dubbio che un giorno qualcosa sarebbe cambiato; quelle illusioni con cui giocava come un giocoliere con tre palle, tre tormenti lanciati in alto tra una mano e l'altra, e poi cadevano tutti, uno dietro l'altro, lei li guardava con la coda dell'occhio e poi ciao, ciao amore ciao


Ingredienti

250 g di farina 0
2 uova
2 banane mature
80 g di cioccolato fondente
150 g di zucchero 
150 ml di latte intero
80 ml di olio di semi
10 g di lievito 
1 pizzico di vaniglia bourbon o vanillina
zucchero al velo




Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete le banane schiacciate. Unite l'olio e il latte e setacciate la farina ed il lievito continuando a mescolare. Aromatizzate con la vaniglia e aggiungete il cioccolato tagliato a pezzetti. Imburrate ed infarinate uno stampo a ciambella di 24 cm e versate il composto. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40/45 minuti, controllando la cottura con uno stecchino. Fate raffreddare prima di servire, cospargendo la ciambella con lo zucchero al velo. 



mercoledì 26 dicembre 2018

Last Christmas



Mentre fioccano auguri e stelle di Natale, scorri il dito sul tuo telefono. Cerchi quello che sai già non troverai, perché il tempo con voi non è stato clemente, un po' come quella nebbia che avvolge il tuo balcone e le tue ringhiere. Sarebbe bastato un ciao, Buon Natale a te. Come l'anno scorso, come tanto tempo fa. Un segno, un ricordo, una conseguenza. Ma la malinconia sa essere anche tenera e se riesci ad accarezzarla fa meno male. Le stelle lasciano una scia.

Buon Natale a te, ovunque tu sia.



Da una ricetta di Cappuccino e Cornetto


Per il pandispagna:
4 uova
120 g di zucchero
120 g di farina 0
1 bustina di vanillina

Per la crema pasticcera al lime:
250 ml di latte intero
2 tuorli d'uovo
20 g di farina
15 g di amido di mais
scorza di limone
succo di mezzo lime

Per la bagna al rum:
250 ml di acqua
75 g di zucchero
30 g di rum

Per i gingerbread:
250 g di farina 0
2 uova
50 g di zucchero di canna
40 g di miele
cannella
zenzero
1 cucchiaino di bicarbonato

Per la glassa dei biscotti:
1 albume
200 g di circa di zucchero al velo

Per decorare la torta:
500 ml di panna fresca
100 g di zucchero semolato fine
una bustina di vanillina
more e mirtilli
farina di cocco
rametti di rosmarino
gingerbread



Mi sono innamorata di questa torta non appena ho visto l'immagine su Instagram. E' più semplice di come possa sembrare, bisogna soltanto organizzarsi con i tempi. Io ho preparato i biscotti e il pandispagna il giorno prima. Il giorno successivo ho preparato la crema, ho farcito e decorato la torta al mattino e la sera era perfetta per essere servita. Ho apportato soltanto qualche piccola modifica nella ricetta della torta, mentre per i gingerbread ho usato la mia ricetta che non prevede burro.

Siete pronti..?



Per il pandispagna montate le uova con lo sbattitore elettrico per almeno 15 minuti, aggiungendo lo zucchero poco per volta. Aggiungete quindi poco per volta la farina setacciata e mescolate dall'alto verso il basso con estrema delicatezza, facendo penetrare la farina senza smontare il composto. Aggiungete infine la vanillina. Versate il composto in una teglia da 18 cm e cuocete in forno non ventilato e preriscaldato a 180° per mezz'ora circa. Spegnete il forno e dopo qualche minuto apritelo leggermente, per fare fuoriuscire il vapore. Dopo circa 15 minuti sfornate il pan di spagna e aspettate che si sia raffreddato completamente prima di sformarlo e capovolgerlo su una gratella per dolci. 
Per i gingerbread impastate tutti gli ingredienti e fate riposare in frigo per un paio d'ore. Tagliate le stelline con delle formine e cuocete i biscotti in forno caldo a 160° per 10 minuti circa. Una volta sfornati e freddi decorateli con una glassa preparata mescolando 1 albume con lo zucchero al velo fino alla consistenza desiderata. Fate asciugare per alcune ore.
Per la crema fate scaldare il latte fino a bollore. Montate i due tuorli con lo zucchero, aggiungete la scorza di limone grattugiata e il succo di mezzo lime. Aggiungete il latte, mescolate e aggiungete le polveri setacciate. Rimettete sul fuoco e cuocete fino a quando la crema si addenserà. Fate raffreddare in una ciotola coprendo la crema con la pellicola a contatto.
Per la bagna bollite l'acqua con lo zucchero. Spegnete, aggiungete il rum e fate raffreddare.
Montate la panna con lo zucchero e aromatizzate con la vanillina.
Tagliate la torta in tre dischi regolari. Bagnate tutti gli strati e montate la torta alternando i dischi con la crema pasticcera a cui avrete aggiunto tre cucchiai di panna montata. Bagnate anche l'ultimo strato e ricoprite tutta la torta con la  panna rimasta da parte. Lisciate la superficie e i lati della torta con una spatola e spolverizzate con la farina di cocco anche sui lati. Decorate con i frutti di bosco, le stelline e i rametti di rosmarino. Fate riposare in frigorifero qualche ora prima di servire.


giovedì 6 dicembre 2018

Più di tutto

Rotolando le polpettine in una distesa di briciole, come una corsa sulla spiaggia libera, in un tempo che non è estate e che non ha orari. Un orologio senza lancette, il tempo da riscrivere a piacimento. Sentire vecchie canzoni ed emozionarsi nel profondo, così come la cosa più bella di un tempo era ascoltare dischi in vinile guardando la pioggia ed immaginando i rumori dei lampi nella mia isola quasi equatoriale. Ogni fulmine una sorta di lungo e piacevole dolore al cuore. Adesso le cuffie cercano disperatamente quella musica ma ogni nota suona inesorabilmente diversa, così come la pioggia di questa città, che cade banale e sempre più prevedibile. Provo a virare ma quei ricordi scivolano, hanno il loro posto privilegiato e non vogliono saperne di tornare.


Da una ricetta di Giallo Zafferano

250 g di tonno sgocciolato
150 g di ricotta
1 uovo grande
30 g di grana grattugiato
alici sott'olio
capperi
sale
pangrattato
olio evo



In una terrina mescolate il tonno con la ricotta, aggiungete l'uovo, le alici sminuzzate, i capperi lavati ed asciugati ed il grana. Continuate a mescolare, salate ed aggiungete sufficiente pangrattato per rendere l'impasto modellabile. Formate le polpette e fatele rotolare in altro pangrattato. Sistematele su una teglia ricoperta da carta forno e ungetele con l'olio. Fate cuocere in forno caldo preriscaldato a 180° per circa mezz'ora, girandole a metà cottura. Servitele tiepide con il contorno di un'insalata.

giovedì 18 ottobre 2018

Se tornerai



Doveva essere una breve assenza, ma anche quando tutti gli oggetti finalmente hanno preso il loro nuovo posto io non sono ancora riuscita a sedermi tra loro. Di mezzo un'estate bianca e a volte piovosa, ore lente e vuote, tentativi fugaci di ricaricare la spina e cercare nuove energie e motivazioni. In questi mesi, mio malgrado, ho dovuto fare i conti con fette di passato remoto, indecisa se conservare ancora gente inscatolandola o se buttare via tutto senza pietà. Ho letto lettere che non ricordavo di aver ricevuto, a volte sorprendendomi di quante parole si possano scrivere sprecandone per sempre il senso, svuotandole del vero significato e giocandole come carte in un gioco più grosso di noi.
In ogni caso, la botta di malinconia ti assale prepotente, qualunque sia la scelta finale. Troppo amore, troppa vita che sborda mentre cerchi sbadatamente di mettere tutto a posto. In un posto che ancora però non sai bene qual è. E per ognuno che è andato via, un bentornato a me.

Ingredienti, per una teglia da 22 cm

Per la frolla:
250 g di farina 0
1 uovo
100 g di burro
100 g di zucchero
scorza di limone grattugiata

Per il ripieno:
250 g di ricotta
80 g di zucchero
1 vaschetta di lamponi




Impastate tutti gli ingredienti della frolla e fate riposare in frigo per un'ora. Nel frattempo versate la ricotta in una ciotola e lavoratela con una forchetta aggiungendo pian piano lo zucchero e amalgamandolo delicatamente. 
Prendete la pasta frolla e tenetene da parte 1/3. Stendete la frolla nella teglia, pareggiate i bordi, riempitela con la crema di ricotta e aggiungete i lamponi. Con la pasta tenuta da parte tagliate delle strisce e decorate la crostata. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 35/40 minuti o comunque in base al vostro forno. Fate raffreddare a temperatura ambiente prima di servire.


venerdì 22 giugno 2018

A scatola chiusa

 
Non vorrei essere al tuo posto.. frase che sento ripetere all'infinito e a cui posso rispondere soltanto "nemmeno io". Mettiamo cuori nelle scatole, vite intere che trasbordano da quei cartoni come acqua che salta sotto il coperchio di una pentola. Mille bolle per proteggere bicchieri ed emozioni, vecchi album, piangi e ridi, come chiudere e riaprire la vita. Non so ancora quale sarà il risultato di tutto questo ma non vedo l'ora di scoprirlo mentre imballo milioni di pensieri.


Ingredienti

6 peperoni colorati
pangrattato
pecorino grattugiato
tuma siciliana
prezzemolo
filetti d'acciuga sott'olio
olio evo
sale


Avevo già pubblicato in passato una ricetta di peperoncini con un ripieno però leggermente diverso; anche in questa ricetta siamo in piena Sicilia ed in piena estate. Tagliate la calotta ai peperoni ed eliminate i semini. Preparate un ripieno con tutti gli ingredienti indicati regolandovi ad occhio per le quantità e tagliando a pezzetti il formaggio e i filetti d'acciuga. L'impasto deve risultare umido, regolatevi aggiungendo l'olio poco per volta. Riempite i peperoni con il composto e metteteli in forno già caldo ventilato per circa mezz'ora. Decorate con qualche filetto d'acciuga e servite.