Ci stiamo forse abituando? E' merito della nostra duttilità? O abbiamo già perso la fantasia di chiamare e invitare per un caffè, di incontrare qualcuno in metropolitana e farci largo con le mani, di saltare al collo e appoggiare il viso contro il viso? Diventeremo anaffettivi, cauti, circospetti? Stiamo disimparando l'amicizia e dimenticando le cene improvvisate unendo le forze e le birre? Che sarà di noi e della vita leggerissima che abbiamo fatto senza accorgercene? Delle scale, dell'ascensore, delle ringhiere, dei campanelli e delle spaghettate di mezzanotte?
Ingredienti per 4 persone
350 g di spaghetti integrali
600 g di calamari
200 g di passata di pomodoro
una decina di pomodorini
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo
sale

Pulite con cura i calamari e sciacquateli sotto l'acqua corrente. Asciugateli e tagliateli ad anelli.
In un largo tegame scaldate 3/4 cucchiai d'olio evo, soffriggete lo spicchio d'aglio e gli anelli di calamari. Unite i pomodorini e fateli saltare qualche minuto. Aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere ancora per 20 minuti. Negli ultimi minuti di cottura stemperate nel sugo il cucchiaio di concentrato, salate e spegnete. Cuocete la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolate e condite con il sugo di calamari.

